domenica 7 aprile 2019

L'allenamento continua


L'allenamento continua




Questo fine settimana due giorni sui tacchi di Ulassai sempre con lo zaino pieno in spalla. Oramai non sento più il peso. Il problema non è più fisico, ma logistico. Piegare tutti gli indumenti in maniera corretta perché tutto stia nello zaino e sia facilmente reperibile in caso di pioggia, non è semplice.  Comunque la pioggia odierna é stato un  campo di prova efficace e utile.

lunedì 25 marzo 2019

La preparazione

Per percorrere 1000 chilometri bisognerebbe farne altrettanti prima. Tuttavia il tempo è sempre tiranno e quindi si fa quel che si può. Certamente quelli percorsi prima saranno molti di meno e sopratutto non si ha la possibilità di testare tutta la logistica e infine l'arrangiarsi che fa parte del DNA dei pellegrini. Che dire: come tante altre volte nel passato e nella professione che mi ha accompagnato per tanti anni, il motto sarà "On the job training".

sabato 9 marzo 2019


Il Peso da portare


Tutti noi abbiamo sempre un peso da portare...e lo zaino ci ricorda che i pesi, se non sono troppi, sono sempre sopportabili e fanno parte della nostra vita di tutti i giorni. Lo zaino deve essere riempito con attenzione e parsimonia. Il superfluo è bandito e la disciplina nel piegare e reinserire quotidianamente oggetti e indumenti è il faro da seguire. Lo zaino ci affaticherà, ma servirà a ricordarci che la fatica può e deve essere superata. Il cammino non può essere affrontato come una normale passeggiata facendo trasportare i pesi da altri. Il cammino con il peso dello zaino è una filosofia, un cimento per la schiena e la psiche. Tutto quello di cui si ha bisogno è radunato in uno spazio minimo e così ci rendiamo conto che in fondo, per essere soddisfati non si ha bisogno di molto, certamente non del superfluo di tutti i giorni.

lunedì 4 marzo 2019

Lo strumento di lavoro

Le scarpe, lo strumento di lavoro. Importantissime compagne di viaggio. Dovranno con pazienza e tenacia sopportare il mio peso. Si sentiranno sollevate la notte quando anche loro potranno riposare. Probabilmente non si sono ancora rese conto di quale sforzo le attende, ma sicuramente alla fine del cammino saranno orgogliose del cimento e del risultato. Osserveranno i paesaggi dal basso, ma sono conscie di ciò. Le si può paragonare a un piccolo asino sardo da soma che senza nulla chiedere, carico e affaticato, accompagna il padrone per sentieri scoscesi e impervi.

sabato 2 marzo 2019

Perché Santiago

Da tempo volevo intraprendere un cammino, solitario ma non troppo. La vita frenetica, altre esigenze materiali più immediate lo avevano impedito. Tuttavia, in un angolo recondito del cervello, l'idea è rimasta sospesa ma sempre presente. Ora c'è il tempo e si spera anche la forma fisica. Non si tratta di un cammino verso l'ignoto. Migliaia di persone sono in cammino verso Santiago...non ci si perde e non si è soli, ma si è soli con se stessi quando si cammina e si medita. La meta appare lontana ed è un bell'esercizio di pazienza e di motivazione. Si mette alla prova la mente e lo spirito e per entrambi sarà un importante allenamento. 
Il cammino inizierà il 30 di aprile e, se tutto va bene, in 37/38 giorni dovrei arrivare a Santiago. Un paio di giorni di sosta anche per godere della meravigliosa città e poi il cammino riprende fino a Finisterre, fino al mare che speriamo sia calmo come calmo sarà il cammino.
Cercherò di aggiornare il blog ogni volta che sarà possibile. Chi ha il piacere di seguirmi sarà il benvenuto.

Un caro saluto ai lettori dall'Ammiraglio in cammino.